occhioGuardando in fondo agli occhi dei pazienti con sclerosi multipla si puo’ predire il decorso della malattia e quindi giocare d’anticipo con le terapie per rallentarne il piu’ possibile i danni neurologici. Lo dimostra una ricerca su pazienti con sclerosi multipla condotta da Peter Calabresi della John Hopkins university di Baltimora.

L’esame dell’occhio si chiama ‘OCT’ ed e’ gia’ oggi ampiamente usato in oculistica per la diagnosi di una malattia retinica sempre piu’ diffusa, la maculopatia.

A cura di Silveria Conte

Articoli correlati:

-L’Italia è il primo paese in Europa per la donazione di cornee


Tag:, ,