saleRidurre il consumo di sale a tavola e contemporaneamente aumentare l’introito di potassio (di cui sono ricche frutta e verdura) avrebbe vantaggi enormi in termini di salute globale, eviterebbe molti milioni di morti ogni anno nel mondo per infarto e ictus. E’ la conclusione di un maxi-studio pubblicato sul British Medical Journal da Graham MacGregor della Queen Mary University di Londra.

La ricerca e’ l’analisi approfondita di molti studi condotti in passato sull’argomento, per un totale di decine di migliaia di individui coinvolti.
Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale di Sanita’ (OMS) sono di ridurre il consumo di sale almeno a 5 grammi al giorno per persona (oggi ne consumiamo anche il doppio, a seconda dei paesi). L’OMS ha fissato l’obiettivo 5-6 grammi al di’ a persona da raggiungere nel 2025.
Nello studio si e’ visto che ridurre il consumo di sale di qualche grammo per almeno 4 settimane e’ gia’ un buon ”esercizio” che abbassa la pressione del sangue in modo significativo.

Parallelamente l’analisi di decine di studi per un totale di 128 mila soggetti coinvolti ha dimostrato che un aumento dell’introito di potassio nella dieta e’ legato a riduzione della pressione del sangue e riduzione del rischio ictus del 24%. La simultanea riduzione di sale e aumento di potassio amplificherebbe gli effetti protettivi anti-ictus abbassando la pressione del sangue ancora di piu’, concludono gli autori del lavoro.

A cura di Silveria Conte

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