Alcune neo-mamme sono colpite da ansia nel periodo subito dopo il parto, ciò impedisce di instaurare un giusto rapporto con il proprio bambino.

L’importante è affrontare il ritorno a casa con serenità, e ad aiutare la donna deve essere senza dubbio il marito, sia sul piano psicologico sia sul piano pratico, ovvero sostenendola nell’ affrontare l’angoscia, la tristezza e i momenti di depressione, sia aiutandola nelle faccende domestiche e nelle cure del bambino. Infatti la neo-madre non deve essere lasciata da sola anche se si tratta di problemi trascurabili.

Ci si chiede se è possibile diagnosticare sin dall’inizio la depressione post-partum. Oggi la risposta è si, infatti ciò è possibile con un semplice test del sangue. Dopo uno studio effettuato dal Professore Zachary Kaminsky psichiatra presso il Johns Hopkins University School of Medicine, sono stati individuati due geni TTC9B e HP1BP3, i quali hanno la funzione di regolare l’umore e pertanto sarebbero i responsabili nel causare la depressione dopo il parto.

Sono state sottoposte alla ricerca 52 donne in gravidanza, e dopo un prelievo di sangue è stato possibile capire se tali donne possano soffrire di depressione. Tale strumento potrebbe rivelarsi fondamentale nel prevenire o curare simile disturbo.

di Ilaria Musetta


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