Vi è mai capitato di dire una bugia? Lo sapevate che hanno le gambe corte e che lasciano tracce?…

Ebbene si, questo è vero, infatti un recente studio effettuato dall’Università Bicocca di Milano, successivamente pubblicato sul giornale Plos One, ha dimostrato che nel momento in cui un individuo dice una bugia rimane un segno nel nostro cervello.

Si tratta di una tecnica definita “imaging neurale” che consente di captare quali siano le aree del cervello che si attivano nel momento in cui viene riconosciuto ciò che non sia autentico.

A differenza invece della famosa macchina della verità, che consente semplicemente di identificare una bugia da un aumento del battito cardiaco, da una eccessiva sudorazione o dalla pressione sanguigna, questo recente studio potrebbe risultare migliore, in quanto in grado di fornire prove attendibili e più precise nel riconoscimento della fatidica verità.

La bugia, come si suol dire, lascia il segno e d’ora in poi non solo da un punto di vista emozionale ma anche nel cervello.

Se non vuoi essere come pinocchio, smettila di dire bugie!

di Ilaria Musetta


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