In Italia con il passare degli anni aumenta il numero delle persone che presentano allergie alimentari, e ciò è emerso da un convegno svoltosi a Milano, ovvero il World Allergy and Asthma Congress 2013, dove è stato affrontato il tema delle allergie alimentari e dell’anafilassi. Gli alimenti che in maggior misura possono causare allergia sono il latte, le nocciole, i crostacei, gli arachidi, le uova, il pesce. Secondo alcuni esperti per poter evitare la possibilità di andare incontro ad allergie alimentari, un rimedio è rappresentato dall’allattamento al seno che deve durare fino ai 4/6 mesi di età, mentre vi è ancora qualche dubbio sull’alimentazione della madre durante la gravidanza. La causa dell’incremento delle allergie alimentari secondo alcune indagini è da ricercare nell’introduzione del cibo esotico, come sesamo e soia, i quali in passato erano molto meno usati. E’ molto importante che sulle etichette dei prodotti vengano segnati gli ingredienti contenuti. L’allergia alimentare può manifestarsi con asma, orticaria, dermatite, coliche. Il principio terapeutico volto alla cura dell’individuo allergico è innanzitutto quello di evitare l’assunzione dell’alimento al quale si ritiene di essere avversi. Il modo attraverso il quale è possibile capire a cosa si può essere allergici è quello di sottoporsi a dei test appositi e solo dopo lo specialista potrà valutare la terapia al quale è necessario assoggettarsi.

di Ilaria Musetta


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