La sigaretta elettronica è un prodotto sorto da non molto, e che in poco tempo ha spopolato tra la gente, la quale ha abbandonato la classica e tradizionale sigaretta per dedicarsi a quest’ultima arrivata, con la credenza e la convinzione di abbandonare quella vecchia ed infine con il tempo anche la sigaretta elettronica. Oggi, davanti a Montecitorio, erano in tanti a manifestare contro la tassazione della e-cig, in particolare produttori e distributori, i quali hanno investito in questo nuovo commercio, ed affermano che cosi facendo, il Governo pone sullo stesso piano la e-cig e la sigaretta elettronica nonostante abbia un impatto diverso sulla salute delle persone. La tassazione avrebbe come conseguenza un blocco per questo nuovo mercato in espansione, comportando quindi la chiusura di molte aziende che hanno investito in questo campo, e allo stesso tempo anche i dipendenti perderanno il loro posto di lavoro. Ancora è indubbio il rischio che l’utilizzo della e-cig possa portare alla salute, in quanto ancora non si conosce con certezza il contenuto dei liquidi, per questo il consumatore deve essere avvertito, una quantità elevata di nicotina potrebbe portare ad un’intossicazione. In Francia, ad esempio, ci sono notevoli restrizioni circa il consumo di simile prodotto. Come infatti qualche mese fa una recente ricerca del dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli ha individuato contenuti cancerogeni all’interno dei liquidi utilizzati nelle sigarette elettroniche, come piombo, arsenico, cadmio, cromo i quali sono altamente tossici. Pertanto il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin ha vietato l’uso della sigaretta elettronica ai minori di 18 anni e nelle scuole anche da persone maggiorenni.

di Ilaria Musetta


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