Di bullismo se ne sente parlare ogni giorno in televisione, sui giornali e si sa che si tratta di un comportamento violento attuato attraverso molestie verbali, insulti, intimidazioni e aggressioni fisiche. Ma perché alcune persone commettono tali gesti? Forse può essere l’invidia, il risentimento a far si che tali individui compiono simili atti? Oggi uno studio condotto presso l’Università di Padova e pubblicato sulla rivista Pediatrics ha mostrato come le vittime di tali situazioni siano più soggette ad ammalarsi, in particolare possono presentare problemi psicologici, quali l’ansia, la depressione, la bassa autostima, il cattivo andamento scolastico e istinti suicidi, ma anche problemi dal punto di vista somatico come l’emicrania, il mal di stomaco, il mal di schiena, problemi del sonno, inappetenza. Tali problematiche sono riscontrabili anche a distanza di tempo dal verificarsi dell’episodio. Quindi si può dire che ci sia un collegamento tra i problemi di salute dei bambini o ragazzi vittime di aggressioni o intimidazioni e il bullismo. La ricerca ha coinvolto circa 220.000 studenti dai 7 ai 18 anni, ed ha cercato di constatare se simili problemi di salute si possono rilevare anche nei casi di cyberbullismo, ovvero quel tipo di violenza perpetrata mediante l’utilizzo di cellulari o tramite internet.
di Ilaria Musetta


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