E’ difficile fare a meno della tazzina di caffè, in quanto costituisce un momento di pausa, un momento che è possibile definire unico e che è capace di donare un sommo piacere. Molti non sanno rinunciare a tale bevanda ma in particolare dovrebbero farlo i bambini e gli adolescenti, in quanto uno studio condotto presso l’Ospedale pediatrico di Zurigo ha mostrato come l’assunzione del caffè durante la pubertà possa comportare una riduzione del sonno e un ritardo nello sviluppo cerebrale. Lo studio è stato effettuato sui ratti, infatti un gruppo di ricercatori guidati da Reto Huber professore dell’Ospedale pediatrico di Zurigo, ha somministrato loro una quantità tale che corrisponde a 3 o 4 tazzine di caffè al giorno per un essere umano, e al termine è stato possibile rilevare che rispetto ai ratti che avevano assunto acqua, le cavie a cui era stato dato del caffè presentavano un numero elevato di connessioni cerebrali. Oggi il consumo di caffè tra gli adolescenti è aumentato negli ultimi 30 anni al 70% e questo soprattutto a causa delle bibite energetiche che lo contengono, ed è giusto chiedersi se il consumo di caffè nei bambini e negli adolescenti faccia bene, la risposta è che ci dovranno essere maggiori studi per approfondire e per rivedere il caso attraverso nuove ricerche.
di Ilaria Musetta


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