Se un lavoratore si assenta oltre il limite consentito, e la usa malattia è causata dallo stesso datore di lavoro, la sua assenza viene ritenuta giustificata, perchè vittima di vessazioni, ingiurie, insulti, minacce, e tali trattamenti possono essere raccolti in una sola parola “mobbing”, ciò rende la vita lavorativa del mal capitato difficile, quasi da indurlo alla fuga. L’Assenza dal lavoro può essere giustificata quando la causa è il mobbing e pertanto il licenziamento per giustificato motivo verrà ritenuto illegittimo. Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, la quale ha respinto il ricorso presentato da un supermercato che aveva licenziato per giustificato motivo un lavoratore per le troppe assenze, la Corte ha giustificato il lavoratore per le assenze per una crisi psicologica causata dalle offese e pressioni provocate alla sua persona dal datore di lavoro, che esercitava nei suoi confronti rimproveri, sanzioni disciplinari e visite fiscali ritenute illegittime. Pertanto la società è stata condannata alla reintegrazione del posto di lavoro e al risarcimento dei danni al lavoratore.

di Ilaria Musetta


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