Un nuovo studio è stato svolto sulla sigaretta elettronica, questo è improntato sull’obiettivo di capire se tale dispositivo abbia come utilità e quindi come fine quello di indurre le persone a smettere di fumare.
Infatti fino ad adesso ancora non si era capito il fine della e-cig, in quanto il dibattito è stato più volte rivolto all’interesse monetario del mercato piuttosto che alla salute dei cittadini. Il fumo porta dipendenza ed è per questo che molti individui hanno difficoltà a smettere, ma è stato dimostrato come la e-cig sia in grado di indurre le persone a dissuadere dal fumo, ovvero rappresenta un buon metodo per ridurre il numero delle sigarette fumate, ed è per questo che dato i risultati ottenuti da questa ricerca si cerca di iniziarne una nuova volta su scala più grande. Certo è da dire che anche la sigaretta elettronica può portare dipendenza, in quanto ciò che induce gli individui a non smettere è il vizio, la dipendenza, la gestualità. Ovviamente quelle senza nicotina sono le uniche sane, quindi lo studio è rivolto a far si che le sigarette “buone”, quelle senza tabacco ma con il sapore di tabacco, vengano vendute in farmacia, e per di più che siano creati dei distributori automatici delle e-cig, affinchè le persone possano trovarle facilmente.
di Ilaria Musetta


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