E’ caduto il divieto di pubblicità e di utilizzo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici, e questo va a discapito degli italiani infastiditi dalla vista e dall’odore del fumo. Ovviamente il divieto di utilizzo della e-cig rimane ancora valido nelle scuole, non solo da parte degli studenti, ma anche da parte del personale docente. Occorre ribadire che il divieto della tradizionale sigaretta resta in tutti i luoghi pubblici. Con l’approvazione del decreto legge 104 del 2013 è passata la modifica alla Legge Sirchia, articolo 51 della legge 3 del 2003 che sancì il divieto di fumo nei luoghi pubblici, ed è stata cancellata la frase dell’art. 10 bis che poneva il divieto di uso della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici a discapito della salute degli italiani non fumatori. Basta pensare all’e-cig paragonandola a quella tradizionale, in quanto l’equiparazione porterebbe le persone all’uso della tradizionale sigaretta, sono queste le nuove regole che hanno detto si all’utilizzo della e-cig nei luoghi pubblici, come bar, ristoranti, cinema, uffici e mezzi pubblici, quindi facilmente potremmo ritrovare persone che sono intente a svapare la loro e-cig. Si tratta quindi di un emendamento non del tutto rivolto alla tutela della salute pubblica.
di Ilaria Musetta


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