A chi non piace fare shopping? Molte donne hanno il desiderio irrefrenabile di acquistare, di fare shopping, di comprare tutto ciò che possa in qualche modo soddisfare la loro voglia di essere alla moda, di mostrare alle amiche i nuovi acquisti. Comprano di tutto, dall’abbigliamento agli accessori come borse, scarpe, bigiotteria.
Ci sono donne infatti che presentano il disturbo ossessivo compulsivo dello shopping, ed è importante precisare un fatto accaduto, dove la moglie, separata, otteneva dal marito il sostentamento dovuto, ma lei spendeva tali soldi nell’acquistare solo cose futili e quindi violando l’art 143 del c.c.. In particolare è opportuno soffermarsi sul caso analizzato dalla Cassazione, la quale ha sostenuto quanto affermato e deciso dalla Corte di appello, ovvero di rifiutare ad una donna l’assegno spettatogli di 2000 euro al mese dal marito, per il suo disturbo irrefrenabile di fare shopping. Inoltre alla donna è stata addirittura addebitata la causa di separazione, in quanto la signora, è stata ritenuta responsabile, perché metteva in pratica una delle maggiori motivazioni che portano alla rottura di un matrimonio, ovvero quello di violare i doveri matrimoniali, spendendo i soldi per acquistare cose futili, in modo incontrollato, e questo solo per sopperire in qualche modo ad una tensione crescente.
di Ilaria Musetta


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