In occasione del “World no tobacco day” che si terrà il 31 maggio l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia una campagna per scoraggiare anche i più accaniti fumatori: aumentare le tasse delle sigarette per ridurne i morti. I numeri sono a dir poco allarmanti 6 milioni di persone muiono ogni anno per malattie legate al fumo, praticamente una ogni sei secondi, di cui 600mila subiscono il fumo passivo. Inoltre  comporta  notevoli costi sia  per le famiglie sia per lo stesso governo  con cure e assistenza. Questa campagna  di aumentare i costi vuole scoraggiare soprattutto la fascia più giovane avente basso reddito. Stati come la Francia e le Filippine hanno già visto notevoli progressi con calo delle vendite (50% per la prima) e maggior raccolta di tasse (85% per la seconda). Il World Healt Report 2010, infatti,  ha indicato che un aumento del 50% delle tasse sul tabacco potrebbe generare un incremento di poco più di 1,4 miliardi di dollari in 22 paesi a basso reddito. Se assegnati alla salute, i fondi per la sanità in questi paesi potrebbero aumentare fino al 50%.


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