Il consumo di carne rossa può aumentare il rischio del cancro al seno. Questo è quanto dedotto da uno studio pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) e condotto da un team di ricercatori statunitensi coordinati dalla dott.ssa Maryam S Farvid, della Harvard School of Public Health di Boston. In particolare hanno studiato le abitudini alimentari di 89.000 per 20 anni tra i 26 ed i 45 anni , prendendo  in considerazione  anche altre variabili quali l’età, il peso, la storia familiare, il fumo, lo stato menopausale e l’uso di terapie ormonali ed, infine, l’uso dicontraccettivi orali. E’ emerso una certa corrispondenza tra l’insorgenza di un tumore al seno è il consumo molto più alto della media di carne rossa nell’età giovanile, in termini percentuali è del 22% in più, mentre il rischio scende a 17% se si è consumato in alternativa anche la carne bianca. Anche se non tutta la comunità scientifica è completamente daccordo su questo studio ( secondo il professor Valerie Beral, direttore dell’unità di epidemiologia del cancro presso l’Università di Oxford, “I ​​vegetariani non hanno minori rischi di tumore al seno rispetto ai non-vegetariani, e sono necessari ulteriori studi che provino che il consumo di carne rossa svolga un ruolo importante nello sviluppo del cancro al seno”), una buona dieta con il giusto apporto di grassi, proteine, carboidrati e zuccheri e un pò di attività fisica è la giusta strada per la prevenzione di qualsiasi tipo di malattia.


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