Il cibo biologico sarebbe più ricco di antiossidanti e conterrebbe meno pesticidi, quindi più benefico per la salute rispetto ai prodotti coltivati tradizionalmente, precisamente il 17% in più.  Tale risultato è stato confermato dalla ricerca dell’Università di Newcastle pubblicata sul British Journal of Nutrition. “Questo studio è solo un punto di partenza, perché ha dimostrato che c’è una variazione nella composizione degli alimenti a seconda del metodo di coltivazione”, spiega Carlo Leifert, autore senior dello studio.  ”Ora, prosegue lo studioso, bisogna studiare l’effetto che può avere passare a una dieta biologica. Alcuni di questi antiossidanti, però, sono stati legati da studi scientifici a un minore rischio di tumori e altre malattie”. Inoltre, anche i risultati  delle sostanse tossiche come il  cadmio, un metallo considerato tossico e uno dei tre di cui l’Oms ha fissato un limite massimo nei cibi, è più basso del 48% e i composti dell’azoto, nitriti e nitrati, scendono fino all’87 per cento. Quindi il mercato biologico italiano è da prendere seriamente e concretamente in considerazione.


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