Secondo uno studio condotto dagli esperti della Queen Mary University di Londra e pubblicato sugli ‘Annals of Oncology’, assumere una dose di 75 mg di aspirina, cioè un quarto delle dimensioni di una pillola standard di 300 mg potrebbe abbassare la possibilità di una serie di tumori. Le percentuali sono queste:

- ha ridotto i tassi di cancro allo stomaco e all’esofago rispettivamente del 35 per cento e del 50 per cento;

- ha abbassato  il rischio di sviluppare i tumori del polmone e della prostata del 5 per cento e del 10 per cento, e le morti per entrambe del 15 per cento;

- ha diminuito i tassi di cancro al seno del 10 per cento e le morti del 5 per cento;

- ha diminuito il rischio di attacco di cuore del 18 per cento, con  riduzione del 5 per cento delle morti per infarto.

L’unico contro non da poco che può causare emorragie interne, poco comuni sotto i 70 anni e più diffuse dopo tale soglia, aumentando il rischio di ulcere peptiche dal 30 per cento al 60 per cento, e le probabilita’ di morire a causa di un ictus emorragico di un quinto. Secondo Jack Cuzick, autore della ricerca: “Mentre ci sono alcuni gravi effetti collaterali che non possono essere ignorati, prendere l’aspirina ogni giorno sembra essere la cosa piu’ importante che possiamo fare per ridurre il cancro, dopo aver smesso di fumare e aver ridotto l’obesita”.

 


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