A lanciare l’allarme l’OMS affermando che i cambiamenti climatici mettono in serio pericolo la salute di milioni di persone ogni anno  e questi cambiamenti causati dai disastri naturali portano la morte di 60.000 persone ogni anno, stima triplicata dal 1960. Maria Neira, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Oms, sottolinea: “L’inquinamento atmosferico nel 2012 è stato responsabile per sette milioni di morti, uno su otto di tutti i decessi a livello mondiale”. Mentre la siccità,  che mette in serie pericolo l’igiene, fa aumentare le malattie causando ogni anno la morte di 2,2 milioni di persone. Christiana Figueres, segretaria esecutiva della Convenzione quadro per i cambiamenti climatici delle Nazioni unite (Unfccc), ha avvertito: “Con il mondo che diventa sempre più caldo e densamente popolato e con l’aumentare della domanda di cibo, acqua ed energia, l’impatto di questi fattori sulla salute mondiale crescerà e si diffonderà esponenzialmente, superando la possibilità di risposta delle sanità statali e di organismi ed enti per emergenze e ricostruzioni”.  Inoltre, “I poveri, gli svantaggiati e i bambini sono tra coloro che soffrono il peso maggiore degli impatti legati al clima e le malattie conseguenti, come malaria, diarrea e malnutrizione”, osserva Flavia Bustreo, direttore generale del settore Famiglia dell’Oms. “Le soluzioni esistono e dobbiamo agire con decisione per cambiare questo corso”, conclude Margaret Chan, direttore generale dell’Oms. Tutto questo sarà al centro della prima WHO conference on health and climate dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che si sta svolgendo in queste ore.


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