Lo slogan della campagna di sensibilizzazione contro l’alccol in gravidanza lanciata dalla  European Fasd Alliance in 20 Paesi, in occasione della giornata internazionale della sindrome feto-alcolica e disturbi correlati è stato: Too Young to drink: troppo giovane per bere. Il messaggio vuole andare dritto al cuore delle neomamme per farsì che evitino il consumo di alcool durante la gestazione. I numeri sono a dir poco agghiaccianti: due bambini su cento in Europa e uno su cento negli Stati Uniti soffrono di disordini feto-alcolici, ossia difetti, disturbi dell’apprendimento, problemi comportamentali e malattie mentali tutte causate dall’alcool. Ma il nascituro può soffrire  anche di anomalie strutturali come l’anomalie cranio facciali, rallentamento della crescita e disturbi dello sviluppo neurologico che comportano disabilità comportamentali e neuro-cognitive.  La più grave disabilità  è sicuramente la sindrome feto-alcolica (Fetal alcohol syndrome-FAS) che colpisce, appunto, in maniera permanete gli organi e del sistema nervoso del bambino. Simona Pichini, ricercatrice dell’Istituto superiore di Sanità  afferma che “Poiché a oggi non si conosce la quantità di alcol che si può consumare in gravidanza senza alcun rischio per il nascituro, il consiglio obbligato per le donne incinta e per quelle che cercano di avere un bambino è di non bere alcol”.



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