Oggi la depressione può essere diagnosticata grazie ad un test del sangue, merito di uno studio della Northwestern University Feinberg School of Medicine che sarà pubblicato su Translational Psychiatry, che ha individuato delle molecole nel sangue (9 per la precisione) delle persone che soffrono di questa malattia e che sono ben riconoscibili. Si tratta di molecole di Rna, una sostanza chimicamente molto simile al Dna che serve a tradurre l’informazione genetica, che tendono a modificarsi  se il paziente depresso si sottopone a psicoterapia e entra in remissione, cioè se la depressione tende a scomparire o si riduce, quindi il test risulta essere da monitor per una terapia futura. Inoltre, le molecole sono state individuate anche nel sangue di chi non soffre di depressione, ma che in passato ha avuto qualche episodio sporadico, perciò il test è utile anche per individuare i soggetti a rischio. Graziano Pinna, psichiatra della University of Illinois a Chicago, ha commentato: “Questo studio è importante. Al momento le diagnosi vengono condotte sulla base di sintomi generici quali mancanza di appetito e motivazione, stanchezza o cattivo umore persistente e non in modo oggettivo come si fa per le altre malattie. Poter fare una diagnosi della depressione con un prelievo rappresenta dunque un progresso notevole nel campo delle malattie mentali specie se si considera che la depressione è una malattia che colpisce circa il 7% della popolazione con percentuali in crescita”. Non rimane che  fare test su larga scala e più appronditi.


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