Tra l’“Ice Bucket Challenge”  e la Giornata Nazionale per la SLA le donazioni ammontano a 2.400.000 di euro e saranno ripartiti in questo modo 1,7 milioni andranno alla ricerca, che non deve avere mai fine, più precisamente 1,4 milioni per la Fondazione italiana di ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica (AriSla), e per un nuovo bando “Ice bucket 2015″, grazie al quale saranno premiati i migliori progetti di ricerca clinica e di tecnologia assistenziale innovativa. I restanti 300mila euro verranno impiegati per la creazione della prima Biobanca nazionale dedicata alla ricerca sulla Sla, che raccoglierà in  un archivio scientifico  un numero ampio di tessuti e campioni biologici di persone malate, con lo scopo finale di trovare una cura definitiva e sarà aperta gratuitamente a tutti i ricercatori. Mentre i 700mila euro rimaneti andranno spesi per le famiglie economicamente in difficoltà, per la formazioni di operatori specializzati a domicilio e per il Centro d’ascolto telefonico che offre informazioni gratuite. Mario Melazzini, presidente di AriSla  afferma che: “La campagna dell’Ice bucket challange è servita a dimostrare che il gioco di squadra nella lotta contro la sla può ottenere risultati straordinari. È necessario continuare in questo percorso insieme, sostenendo la ricerca scientifica, unica speranza per chi vive in prima persona questa malattia”.


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