Per la malattia del Parkinson ci sono ulteriori sviluppi, l’ultimo arriva dal l’Università Magna Grecia di Catanzaro, che ha ideato e sviluppato un dispositvo portatile in grado di analizzare i comportamenti durante il sonno del “sospettato paziente” a casa e  sarà presentato al Congresso della Società italiana di neurologia. Infatti, fin ad ora la diagnosi clinica veniva fatta in ospedale con ricovero di almeno una notte per l’analisi comportamentale del paziente con elevati costi, con l’utilizzo di questo dispositivo la diagnosi per così dire è casalinga. Aldo Quattrone, presidente della Sin e coordinatore del team di esperti, spiega: “La prevenzione del Parkinson è possibile se la diagnosi viene effettuata molto precocemente o prima della comparsa dei disturbi motori caratteristici, come la lentezza dei movimenti e il tremore, ponendo attenzione ad alcuni disturbi non specifici della malattia. Tra questi, i più importanti sono il deficit olfattivo e il disturbo comportamentale durante il sonno Rem (rbd), in cui la persona urla, scalcia, e tira pugni durante il sonno. L’apparecchio da noi sperimentato può essere usato a casa del paziente, come l’holter per il cuore, facendogli risparmiare una notte in ospedale. Abbiamo realizzato alcuni prototipi e stiamo depositando in questi giorni il brevetto”.


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