Il fenomeno del calo del desiderio femminile potrebbe essere attribuito, secondo una ricerca americana condotta da un gruppo di ricercatori della University of Rochester School of Medicine (Usa) e  presentato in occasione della conferenza annuale a Honolulu dell’American Society for Reproductive Medicine,  agli additivi utilizzati per rendere flessibile la plastica. In particolar modo sarebbe il pvc o polivinilcloruro a far calare la libido femminile, che è una sostanza di cui sono fatti tantissimi oggetti che usiamo ogni giorno dalla tenda della doccia, ai contenitori dei prodotti alimentari, al cruscotto della macchina, dove sono presenti delle sostanze chimiche chiamate ftalati che penetrando nell’organismo provocano disturbi a livello respiratorio, alimentare e anche ormonale. Secondo i ricercatori, dopo attenti studi, queste sostanze influenzerebbero la produzione di ormoni sessuali come gli estrogeni e il testosterone, che determinano le pulsioni erotiche delle donne.


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