Anche se all’apparenza sembra che gli snack veloci sono i più economici e pratici, una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Bologna dimostra che  non solo mangiare in modo sano ed equilibrato, secondo i principi della dieta mediterranea, fa bene alla salute, ma  farebbe bene anche al nostro portafogli rispetto a spendere tutti i giorni per mangiare il cosiddetto cibo spazzatura (junk food). I ricercatori sono arrivati a questa conclusione dopo aver preso in esame tre diversi carrelli della spesa: il primo corrispondente ad una dieta mediamente seguita, ovvero una dieta mediterranea sbilanciata verso i grassi, una dieta mediterranea perfettamente equilibrata e, infine, una dieta fast food. I risultati in termini economici sono stati di  circa 48,17 euro a settimana della dieta mediterranea contro i 130 euro del fast food , spesa al lordo dei loro costi fissi (acqua, servizio ecc), oltre a pagare di più in termini di benessere fisico. Andrea Segrè, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentati dell’Università di Bologna e promotore dello studio, ha affermato che la dieta mediterranea  è l’esempio concreto di come sia possibile mangiare bene e stare in salute spendendo il giusto e praticando uno stile di vita corretto dal punto di vista tanto nutrizionale quanto relazionale. A questo si deve la sua proposta dell”istituzione della Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea per far capire che se si segue ci guadagniamo tutti.


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