Sarebbero 5 i neuroni specializzati nella percezione dei 5 gusti: salato, amaro, aspro, dolce e umami. La scoperta si deve ai ricercatori della Columbia University in uno studio pubblicato sulla rivista Nature. Per giungere a queste conclusioni sono stati presi dei topolini che alimentati chimicamente diventavano fluorescenti una volta a contatto con uno dei 5 gusti, questo dimostra che il collegamento tra neurone e gusto esiste davvero e che anche se gustiamo con la lingua, percepiamo i sapori col cervello. Inoltre, la ricerca in questione potrebbe essere molto utile per cercare di individuare un trattamento per la pedita di gusto che colpisce soprattutto gli anziani. Secondo Charles Zuker, autore dello studio: “Questi risultati forniscono una via interessante per aiutare a far fronte a questo problema, perche’ offre una chiara comprensione di come il gusto funzioni”.


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