Si chiama ATCV-1 e  secondo una ricerca realizzata dalla Johns Hopkins University e dall’Universita’ del Nebraska, pubblicata sui Proceeding of the National Academy of Sciences rallenterebbe i processi cognitivi. La scoperta è stata del tutto casuale, mentre si stavano analizzando studi sui microbi della gola e si è arrivato alla conclusione che le persone affette dal Chlorovirus ATCV-1, un “algae virus”, sono meno reattive agli stimoli esterni. Il campione preso in esame è stao di 90mila persone di cui il 43% colpite dal virus, in questione, rinominato “virus della stupidità”. Anche il  virologo Robert Yolken si è espresso in proposito affermando che: “E’ possibile affermare che le differenze di intelligenza fra le persone sono spesso arricchite da microorganismi e dal modo in cui interagiscono con il nostro corpo”.


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