Durante il Congresso nazionale “Highlights in Allergy and Respiratory Diseases”, organizzato da Giorgio Walter Canonica, Ordinario Della Clinica di malattie respiratorie nell’Università di Genova sono state tirate le somme in merito all’aumento delle allergie al pelo animale, soprattutto riguardante gli animali diventali “domestici”: conigli e criceti. In Italia sarebbero il 10% i soggetti allergici, di cui il 5% ai gatti e circa il 3-4% ai cani e i mesi più a rischio sono quelli invernali, dato che si trascorrono più ore all’interno della casa e si cambia meno l’aria. Giovanni Passalacqua del dipartimento di Medicina interna e specialità mediche di Genova afferma: “Spesso una persona non ci pensa perché è sempre stata abituata a convivere con i pets  i problemi iniziano quando i sintomi diventano complicati, come rinite grave e asma, allora si richiede l’intervento di uno specialista. Ma potrebbero verificarsi anche casi da trattare con urgenza. È anche possibile che una persona non abbia sintomi per un lungo periodo della sua vita, e poi si verifichino in maniera inaspettata e dirompente”.


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