Oggi basterà un semplice analisi del sangue per diagnosticare l’endometriosi, una malattia che colpisce il 10% delle donne, percentuale che sale repentinamente fino a un 30-35% nelle donne in età fertile, evitando così visite ginecologiche, ecografie e tac. La scoperta è dovuta ad uno studio della Fondazione Italiana Endometriosi, pubblicato su J.Cell.Physiol, che è riuscita a scoprire una proteina, la glicoproteina Zn-alpha2,  in donne con endometriosi lieve, quindi ai primi stadi, utilizzando particolari metodiche che permettono la separazione delle proteine presenti nel sangue.  Secondo Pietro Giulio Signorile, fondatore e presidente della Fondazione Italiana Endometriosi: “con questa scoperta si apre una nuova era nella storia della Endometriosi” e continua affermando che “il nuovo test diagnostico non invasivo, è altamente sensibile e quindi esaustivo, consentendo una diagnosi precoce e non invasiva anche quando l’endometriosi è ancora a uno stadio lieve”.


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