Quale periodo migliore di Natale per dare la buona notizia che i giochi di società sono un vero toccasana per il cervello. A sostenerlo uno studio condotto al Max Planck Institute di Berlino, affermando che il gioco da tavolo arricchisce le reti neurali, ovvero i legami tra le cellule, e stimolano i neuroni a prendere contatti tra loro, accrescendo importanti “riserve” del cervello. La tombola ad esempio sarebbe più utile al cervello  rispetto al cruciverba, secondo una ricerca effettuata in Inghilterra dall’Università di Southampton che oltre a far socializzare, apporterebbe maggiori benefici cognitivi, dovuti alla concentrazione sui numeri e a “non prederli di vista” nel momento dell’estrazione. A tal proposito il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana, ha dichiarato: “Anche la memoria, soprattutto quella a breve termine, chiamata ‘memoria di lavoro’, richiede un buon allenamento per poter ricordare i numeri mancanti e coglierli rapidamente quando vengono estratti”. Alcuni studi affermano che, grazie alla rete sociale le persone anche in tarda età restano più attive sotto l’aspetto del linguaggio, della  memoria e del ragionamento e hanno  meno rischi di incorrere in malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.


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