Secondo lo studio realizzato dallo scienziato italiano Cristian Tomasetti e del suo collega Bert Vogelstein e pubblicato sulla rivista “Science” i casi di cancro sarebbero più legati alla cattiva sorte che alle condizioni ambientali in cui si vive, a qualche difetto genetico o a stili di vita errati. Questo il risultato raggiunto dopo l’analisi condotta su 31 casi di cui 22 attribuiti a sfortuna più che a problemi dipendenti dal DNA. Più precisamente secondo i ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine,  sono da collegare alla cattiva sorte i tumori a cervello, testa-collo, tiroide, esofago, polmone, osso, fegato, pancreas, melanoma, ovario e testicolo. Solo nel caso di tumore al polmone, fegato e gola, possono influenzare i fattori del fumo, sole, esposizione e radiazioni, eccessivo consumo di carne e genetica. Entrambi giungono solo e sempre alla stessa conclusione: diagnosi precoce, solo in questo modo il cancro può essere bloccato subito.


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