Dal MIT ( Massachusetts Institute of Technology) arriva una vera e propria rivoluzione per la vita dei diabetici: l’insulina intelligente che si attiva solo quando serve, si chiama Ins-PBA-F ed è stata arricchita di una molecola che entra in funzione quando il glucosio aumenta e che ha perfettamente funzionato sui roditori. Secondo Daniel Anderson, del Dipartimento di Ingegneria Chimica del MIT, e membro del Koch Institute del MIT for Integrative Cancer Research e Institute for Medical Engineering and Science:”La vera sfida è sempre determinare la giusta quantità di insulina quando se ne ha bisogno, perché se si ha insulina insufficiente il livello di zucchero nel sangue sale, e se ce n’è troppa, può pericolosamente abbassarsi. Attualmente le lnsuline disponibili agiscono indipendente nel paziente dai livelli di zucchero”. Durante i test eseguiti questo tipo di insulina ha agito ripetutamente e autonomamente fino a 14 ore dall’iniezione con rapidità e precisione, proprio come se il pancreas funzionasse alla perfezione. Tale scoperta eliminerebbe  la necessità di monitorare ripetutamente i livelli di zucchero nel sangue e le iniezioni continuje per tutta la giornata. “Se questi risultati, finora ottenuti sugli animali, venissero confermati, sarebbe una scoperta veramente promettente, alternativa al trapianto di pancreas e di interesse per un gran numero di pazienti, circa un milione di italiani, cioè un malato di diabete su quattro”, spiega il dottor Enzo Bonora, presidente della  Società Italiana di Diabetologia e docente di endocrinologia dell’Università degli Studi di Verona.


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