Si chiama Abraxane ha avuto il via libera da parte dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, alla rimborsabilità. Il suo scopo è di quello di colpire anninetare le cellule tumore nei pazienti che soffrono di tumore al pancreas. E’ una chemioterapia in pillola, ma a differenza degli altri antitumorali è a base di nanoparticelle che si servono dell’albumina , proteina prodotta dal nostro organismo in modo naturale, come principio attivo per mirate precisamente alle cellule malate. Michele Reni, operante presso l’Unità operativa di oncologia medica, Irccs San Raffaele di Milano ha dichiarato: «Il farmaco ha dimostrato di poter prolungare la sopravvivenza di questi pazienti. Per esempio, cosa che in passato non era mai avvenuta, si registra una percentuale (intorno al 4%) di malati con una sopravvivenza di più di 3 anni. E ancora, una riduzione del rischio di morte del 28%».


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