Il simbolo degli italiani all’estero è da sempre stato spaghetti e pizza, anzi a volte è diventato un luogo comune che ci alquanto infastidito, perchè divenuto oramai un’etichetta, con la quale ci classificano. Ma si è scoperto che la buona cucina italiana sarebbe un valido aiuto contro la disfunzione erettile e allora le cose cambiano. Ad illustrare tutti i vantaggi, del connubio che da sempre esiste cibo- sesso, è Giorgio Franco, presidente della Società italiana di andrologia (Sia) affermando che : Il buon sesso  inizia a tavola. I dati mostrano che gli italiani sono un popolo che mangia bene, il tasso di obesità è uno dei più bassi delle nazioni sviluppate. Questo si riflette in parte anche sulla salute. Parlando di uomini, però, bisognerebbe diffondere una maggiore cultura andrologica in grado di aiutare il maschio a prendersi cura di se stesso attraverso controlli periodici e il ricorso precoce all’andrologo quando compaiono i primi sintomi”. L’esperto continua dicendo che: “è sempre dal nostro Paese che arriva una soluzione, con il primo farmaco tutto italiano contro la disfunzione erettile, avanafil, che ha ampliato le possibilità di curarla. Il made in Italy in grado di migliorare il benessere e la salute sessuale degli uomini”. Il farmaco agisce entro 15 minuti dall’assunzione ed è efficace fino a 6 ore dopo, svincolando il paziente dalla necessità di pianificare i rapporti sessuali con largo anticipo e coprendo un’intera ‘notte d’amore’. Sono inoltre poco probabili interazioni con medicinali e cibi e i dosaggi non devono essere ‘aggiustati’ in caso di pazienti anziani, con diabete o con insufficienza renale lieve o moderata. Nell’80% dei casi l’effetto è giudicato soddisfacente, anche in presenza di una disfunzione erettile di grado severo e i risultati si sono visti nelle vendite, in un anno ne sono state vendute 1,2 milioni di pillole, circa 4.000 al giorno.


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