Secondo uno studio dello Stanley Medical Research Institute del Maryland, negli Usa, i nostri amici felini potrebbero portarci alla schizzofrenia, merito del batterio della toxoplasmosi. L’analisi condotta su alcuni questionari compilati da 2.125 famiglie fin dal 1982, raccolti dal National Institute of Mental Illness (l’agenzia Usa che si occupa di ricerca sulla salute mentale) è giunta a conclusione che il 50,6% delle persone che aveva sviluppato la schizofrenia, aveva avuto un gatto durante l’infanzia. Secondo il ricercatore Edwin Fuller Torrey, co-autore dello studio,  il parassita della toxoplasma “entra nel cervello e forma delle microscopiche cisti”, ma la patologia si manifesta solo in età più tarda, nell’adolescenza, probabilmente quando il batterio colpisce  i neurotrasmettitori. Mentre, un’altra ricerca ha dimostrato che il batterio sarebbe in grado di insediarsi nel sistema nervoso centrale, “camuffandosi” come un tipo di globuli bianchi presenti nel sistema immunitario.


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