Secondo l’Istituto superiore di sanità e il ministero della Salute il 2014 è stato un anno da dimenticare per le vaccianzioni che ha fatto registrare dei cali preoccupanti, tanto da far “rimaterializzare” i vecchi incubi del passato come: come il caso di difterite in Spagna, o addirittura ha fatto registrare decessi come il morbillo nel caso della bimba deceduta per una complicanza a Roma nel mese di marzo. A questo riguardo Walter Ricciardi, dell’Iss dichiara: ”Se non si ha più la cosiddetta immunità di gregge aumenta il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate non siano riconosciute e trattate in tempo”. Più precisamente i cali si sono avuti per le vaccinazioni di poliomielite, tetano, difterite ed epatite B che sono scese al di sotto del 95%, mentre ancora più basse sono le registrazioni di vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura dell’86%, in calo di oltre il 4% in appena un anno. Anche le vaccinazioni per l’influenza tra gli adulti sono in calo notevole che restano sotto del 50% anche negli anziani e stazionarie al 13,6% per tutte le fasce di età durante la passata stagione. Per qualsiasi informazione e dubbio c’è il call center nazionale Vaccini e Vaccinazioni promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del ministero della Salute. Il numero verde 800 56 18 56 è attivo il lunedì dalle 10 alle 18. Ma anche i medici di famiglia sensibilizzeranno i pazienti.


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