Dalla Società italiana di urologia arriva l’app dell’amore per l’autovalutazione del rischio di impotenza o meglio che misura la disfunzione erettile. Sarà un test di sei domande sulla qualità dell’attività sessuale delle ultime quattro settimane, che farà capire al soggetto interessato se rivolgersi ad un medico o meno. Tutto questo tramite un punteggio da 1 a 30 e un semaforo (verde, giallo o rosso), i quali oltre alla valutazione forniscono anche gli indirizzi e i recapiti telefonici dei 300 centri urologici pubblici a cui rivolgersi per terapie mirate. Vincenzo Mirone, segretario nazionale Siu ha dichiarato:”Abbiamo pensato di dare agli uomini uno strumento di facile accesso, da tenere letteralmente in tasca nel proprio smartphone per conoscere meglio questa patologia estremamente diffusa di cui gli uomini ancora si vergognano di parlare. La nostra intenzione non è spingere all’autodiagnosi né bypassare il medico, ma aumentare la conoscenza e la consapevolezza di un problema che può essere molto insidioso e contro il quale oggi è disponibile una nuova arma terapeutica”. Basti pensare che in Italia tre milioni di uomini soffrono di disfunzione erettile, ma soltanto un terzo di questi decide di curarsi, quindi si riduce ad una specie di “tabù”, invece il problema va affrontato accuratamente con gli specialisti del settore, dato che come dice Mirone “oltre ai problemi che provoca nella vita affettiva, è spesso un segnale di allarme per altre gravi malattie organiche che non si sono ancora manifestate come ipertensione, infarto e ictus”.


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