E’ successo a Mestre, l’incredibile intervento di ricostruzione di un gomito, di un paziente che aveva completamente perso la mobilità del gomito a causa di un danno cerebrale, con ossa prelevate da cadavere, con un intervento durato 5 ore. Anche se il fatto in sè può sembrare un pò macabro, ha ridato speranza ad un uomo che non riusciva nemmeno a fare la cosa più semplice del mondo: vestirsi da solo. A tale proposito, Andrea Miti, direttore dell’Unità operativa di Ortopedia e traumatologia dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, ha dichiarato:”L’intervento non è il primo che viene effettuato, ma è di particolare interesse perché solitamente avviene su pazienti che hanno un tumore. In questo caso si è intervenuti in presenza di un blocco di un gomito a causa del quale si erano sviluppate ossificazioni, rimosse, però, come se fossero il tumore. Si è proceduto con la resezione dell’omero e dell’ulna asportando tutto ciò che era stato inglobato dall’ossificazione, dopodiché è stata inserita la protesi composita, con 5-6 centimetri di tessuto osseo ottenuto da cadavere”. Infatti, come spiega Rodolfo Capanna, presidente della Società italiana di ortopedia (Siot):  “La prima ricostruzione del gomito con trapianto di ossa da cadavere  risale a 35 anni fa. Un intervento importante, non certo facile, con tanti vantaggi ma anche effetti collaterali che nel tempo sono stati superati ‘rinforzando’ il trapianto da cadavere con l’utilizzo di una protesi”.


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