Caso di scorbuto in Spagna, protagonista, purtroppo, un bambino di 11 mesi alimentato dalla nascita con latte di mandorla, carente di vitamina C. Secondo i pediatri i neonati hanno bisogno di circa 50-60 mg di vitamina C al giorno, contenuti nel latte materno, nei classici latti in polvere, nella frutta e nella verdura. La mancanza di assunzione di tale vitamina, essenziale per la formazione del collagene, per mantenere l’integrità del tessuto connettivo, del tessuto osseo e della dentina dei denti, porta inevitabilmente a questa malattia, che per i paesi sviluppati è un caso più unico che raro. I sintomi del bimbo erano: irritabilità, perdita di peso e piangeva se qualcuno gli toccava le gambe e anche se in grado di stare seduto da solo da quando aveva 7 mesi, era diventato instabile e, raggiunti gli 11 mesi, ancora non camminava. Dopo attenti test il risultato è stato ovvio: carenza di vitamina C. Il bimbo, dopo la terapia a base di integratori di vitamina C e D sta meglio e ha iniziato a camminare. “Questo caso presenta lo scorbuto come nuova e grave complicazione di un uso improprio delle bevande a base di mandorla nel primo anno di vita”, scrivono i ricercatori dell’Ospedale Universitario La Fe y Politecnico di Valencia. “Pediatri e genitori devono essere consapevoli che le bevande a base di piante non sono un alimento completo e non possono sostituire l’allattamento o il latte in polvere”.

 


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